Problemi sessuali - Associazione Palinuro

Chemioterapia ed erezione. Sterilità, impotenza e problemi urinari da chemioterapia

SESSUALITÀ E TUMORI

chemioterapia ed erezione In entrambi i casi, essi si troveranno a dover fronteggiare gli inevitabili mutamenti che subirà il loro corpo anche dal punto di vista estetico. Indebolimento dellerezione dopo lintervento chirurgico la scoperta di un tumore ginecologico va a incidere sulla sfera amorosa è importante cercare innanzitutto di riflettere su come era il rapporto con il sesso prima della diagnosi di cancro.

Se una coppia aveva una attività sessuale non appagante già prima della diagnosi, farà certamente più fatica a recuperare una sessualità chemioterapia ed erezione dopo le terapie per la cura della malattia. Viceversa le coppie che avevano una buona intesa sessuale potranno riscoprire una nuova intimità e magari provare anche un sentimento più profondo nei confronti del partner proprio perché sono chiamati a vivere insieme la dura prova della malattia.

Che cosa succede alla sessualità di un uomo, dopo un tumore?

Per questo spesso accade che per paura di non essere accettati dal chemioterapia ed erezione partner per un corpo che porta i segni evidenti di un intervento, si smorzi il desiderio sessuale condizionato anche dal pensiero dominante della sopravvivenza, dalla rabbia e dalla frustrazione di sentirsi diversi dagli altri. Gli stimoli nervosi liberano delle sostanze chimiche che inducono un rigonfiamento dei corpi cavernosi e provocano una dilatazione dei vasi sanguigni. Si tratta di quel fenomeno che va sotto il nome di eiaculazione retrograda.

La crescita delle cellule del tumore prostatico, infatti, è legata alla presenza del testosterone, un ormone sessuale prodotto principalmente nei testicoli.

Medicina scienza e ricerca La terza vita del viagra? Un possibile antitumorale Iniziano a essere pubblicati in letteratura dati preclinici e clinici a favore di un potenziale utilizzo degli inibitori selettivi della fosfodiesterasi 5 sildenafil, tadalafil e vardenafil in ambito oncologico.

Oppure un alternativa possono essere delle iniezioni locali di alprostadil o di papaverina o delle protesi peniene. Si tratta di una pratica vivamente consigliata anche se al momento della diagnosi di tumore non si pensa al desiderio di avere un figlio.

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Infatti, la terapia aggredisce anche il testicolo sano potendo comunque compromettere la qualità degli spermatozoi per un tempo difficilmente stimabile. In media si parla di circa due anni prima che le cellule danneggiate si rigenerino tornando ad avere la stessa chemioterapia ed erezione che avevano prima della terapia.

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Fertilità poco compromessa Se si escludono i casi di prostatectomia radicale e altri particolari trattamenti per la cura di questo tipo di tumore, oggi sono sempre meno i casi di infertilità permanente. Le moderne terapie chirurgiche mirano sempre di più alla conservazione della fertilità o comunque ne garantiscono un recupero nel tempo.

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In più ci chemioterapia ed erezione da affrontare tutte le conseguenze fisiche delle terapie: perdita dei capelli, stanchezza, affaticabilità, malessere generale. Maternità ancora possibile?

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Se il ciclo mestruale non si è arrestato è possibile affrontare la gravidanza anche considerando il fatto che recenti studi hanno chemioterapia ed erezione che essa non è un fattore di rischio per possibili recidive di carcinoma mammario.

Va detto, peraltro, che la maggior parte delle donne che si trovano a confrontarsi con un corpo cambiato si preoccupano molto più del dovuto e più del loro partner.

Sterilità, impotenza e problemi urinari da chemioterapia

Chirurgia ricostruttiva Oggi la chirurgia ricostruttiva dopo una mastectomia o quadrantectomia si considera una parte integrante della cura e grazie ai numerosi studi avvenuti negli anni per opera della scuola del Prof. Veronesi, si è anche ottenuto che questo tipo di intervento venga rimborsato dal Servizio sanitario nazionale.

La Chemioterapia - La parola all'esperto

Al contempo è possibile effettuare tutti gli screening preventivi. Le donne affette da tumore ginecologico sono particolarmente vulnerabili e alcuni studi testimoniano che il carcinoma ovarico è uno dei maggiori responsabili di una sensibile diminuzione nella frequenza di rapporti sessuali, di calo della libido e di rilevanti problemi di percezione del proprio corpo.

Problemi sessuali

Il calo del desiderio, o addirittura la totale assenza di esso, uniti a una risposta negativa alla fase di eccitamento e poi di orgasmo e il deterioramento della propria immagine corporea, portano alcune donne ad astenersi totalmente dal sesso. A tutto questo si aggiungono i pregiudizi e le stigmatizzazioni associate al cancro come la falsa credenza che la malattia possa essere trasmessa sessualmente.

Molte donne che si sentono menomate nei loro attributi femminili non si percepiscono più come attraenti e desiderabili.

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La stessa cosa vale per un uomo che si trova a dover gestire una diagnosi di tumore che coinvolge la sfera sessuale. Molti uomini, infatti, vivono la malattia con sentimenti di rabbia, rifiuto e autoaccusa che, se trascurati, possono portare a gravi problemi di ansia e depressione con forti ripercussioni sulla vita sociale e soprattutto su quella di coppia.

Sono proprio questi i casi in cui è chemioterapia ed erezione richiedere colloqui di supporto psicologico o counselling.

Vivere con la malattia

Si tratta di una particolare modalità di intervento di supporto psicologico ma non di psicoterapia individuale o di chemioterapia ed erezione di breve durata sei mesi che mira a cercare la soluzione a problemi specifici, aiuta a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare relazioni e a sviluppare una maggiore consapevolezza personale.

Insieme al paziente lo psiconcologo valuta tutti i sentimenti negativi legati alla malattia scarsa autostima, stress, paura, tristezza aiutandolo a raggiungere una miglior qualità di vita e scegliendo con lui la strategia migliore per far fronte alle difficoltà derivanti dalla malattia e dalle cure. Impegno prioritario è il riconoscimento di tutti i diritti del malato attraverso la Carta dei diritti del malato di cancro. Informazioni su malattia e terapia a pazienti, famiglie e amici; assicurare sostegno psicologico; iniziative per diffondere capillarmente le informazioni sul cancro.

Prevenzione, diagnosi, terapia e controllo della malattia. Raccoglie ed eroga fondi per finanziare progetti e borse di studio, informa e sensibilizza il pubblico sui progressi compiuti dalla ricerca.

Riferimenti bibliografici - Pugliese P. Donegani S.

Gli effetti collaterali dei tumori maschili si possono curare, e in parte prevenire

La percezione del dolore pelvico cronico nella donna: fattori predittivi e implicazioni cliniche, in Urologia, vol. Dyspareunia and vaginismus: review of the literature and treatment, in Current Sexual Health Reports, Vol. Guest Ed.