Se lui si è toccato e il pene aveva del liquido preseminale…

Ha toccato il pene

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    Mi ci sono voluti un sacco di anni e decine di concerti per realizzare che non sempre capita per sbaglio, ma che ci sono persone che lo fanno deliberatamente. Non mi sembrava possibile, non ne capivo il senso e non lo capisco neanche adessodi toccare di striscio, con le nocche o il dorso della mano, il culo di qualcuno. Pone in una situazione di impotenza e fa sentire in balia di mani sconosciute alle quali non si riesce a dare un volto.

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    Piuttosto preferirei una palpata decisa e che, quando mi voltassi, tu ti facessi guardare in faccia e che io, sorridendo o dandoti uno schiaffo, potessi farti capire se puoi continuare oppure no. Trovo orrendamente codardo il modo di approfittare della folla e fingere di urtartmi il culo per evitare che io ti neghi il mio consenso. Ovviamente succede anche sui mezzi pubblici, nei locali, a qualsiasi tipo di evento in piazza, o posto affollato, ma mi disturba soprattutto ai concerti perché sono una cosa a cui tengo.

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    Probabilmente si tratta di un momento che ho atteso un sacco, l'esibizione di un'artista che stimo, una situazione che mi sto godendo. E mi fa girare il cazzo dovermi spostare, abbandonare il posto che magari ho conquistato con fatica e pazienza, perché tu, piccolo viscido schifoso, mi infili "accidentalmente" una mano tra le gambe.

    Sono una persona molto ansiosa. Premetto che a giugno ho avuto il ciclo in ritardo di 2 giorni forse per lo stress a luglio regolare e ad agosto mi è arrivato con 2 giorni di ritardo e poi a fine mese al posto di venire il 31 agosto sono arrivate le mestruazioni il 29 agosto. Premetto ancora che io e il mio ragazzo stiamo insieme da 10 mesi quasi 11 e non abbiamo mai fatto rapporti sessuali completi.

    Mi fa sentire arrabbiata, ferita, umiliata e impotente, perché non ho nessun modo di capire chi è l'artefice del gesto né di dimostrare che l'ha fatto. E a un certo punto mi sembra anche inutile dirlo a chi ho accanto, perchè, se è una ragazza sa di cosa parlo ma, come me, non sa cosa fare, se non lanciarmi un mesto sguardo solidale e suggerirmi di spostarci; e se è un ragazzo non ha idea di come mi sento e mi liquida con una risata.

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    Solo che al concerto dopo succede di nuovo. E poi ancora. L'ultima volta mi è successo al ha toccato il pene in piazza a Capodanno, in cui io e la mia amica abbiamo dovuto spostarci due volte.

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    Prima perchè l'uomo ubriaco dietro di me, approfittando dell'ingombrante fasciatura sulla mano e del proprio barcollare, sbatteva le nocche sulle natiche mie e della turista accanto a me dalla quale aspettavo uno sguardo costernato che confermasse i miei sospetti e mi desse il coraggio di affrontare quel fetente — ma non è mai arrivato.

    Non ho capito quale fosse, quando guardavo alle sue spalle vedevo tre uomini che ondeggiavano guardando il palco con l'aria assorta, ma non mi è stato difficile crederle. Abbiamo continuato a ballare, più in là, ma non ero più spensierata e ha toccato il pene come prima, ero scocciata e indispettita e completamente avulsa dal mood danzereccio con cui avevo iniziato la serata.

    Avevo una minigonna, delle calze alte fin sopra il ginocchio, stivaletti bassi, una maglietta leggera e un giubbino di pelle. Penso sia tutto. Ah no, dimenticavo.

    Ho un sacco di ricordi di bei concerti inquinati da un cazzo di momento del genere. Una volta ho provato ad afferrare la mano molesta e trattenerla mentre mi giravo per individuare la faccia a cui apparteneva e mollargli una cinquina o un pestone sul piede, ma nel pogo e ha toccato il pene casino, non ci sono comunque riuscita.

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    Era il concerto dei System Of A Down di quasi dieci anni fa a cui tenevo molto e che rimane tuttora il biglietto più costoso che abbia mai compratoal quale non riesco a ripensare senza rivivere la sensazione di disagio e delle lacrime agli occhi e risentire quel tocco leggero quanto invadente, determinato quanto sfuggevole, ripetuto e ostinato, tra le cosce, sui miei jeans.

    Fortunatamente né questoné gli episodi successivi, mi hanno ha toccato il pene passare la voglia di andare ai concerti. Da una volta all'altra me ne dimentico, e non ci penso finché non ricapita, ma mi fa incazzare pensare che ogni cazzo di volta che decido di andare a un concerto ci sia questa possibilità.

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