Quattro domande essenziali che dovresti farti prima di decidere di operarti.

Sostituzione del pene maschile, Malformazione dei genitali maschili: le soluzioni esistono, ecco le più corrette - La Stampa

    Le dimensioni del neofallo dipendono legate dalla quantità di tessuto utilizzabile.

    sostituzione del pene maschile

    Tale tecnica non è effettuabile in presenza di cicatrici addominali preesistenti che possono comprometterne la vitalità. La cicatrice residua è trasversale sovrapubica. Le limitazioni sono dovute ad eventuale scarsità di tessuto sovrapubico alla presenza di cicatrici che possono compromettere la vitalità del lembo, talora dalle dimensioni del fallo più ridotte rispetto a quelle ottenibili con altre metodiche.

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    Come si effettua la falloplastica Durante la falloplastica: si incide un lembo di cute e tessuto sottocutaneo delle dimensioni di circa 12x12cm che si estende dalla regione sovraclitoridea fino alla regione ombelicale; si tubulizza a formare un neofallo; si richiude il sito donatore scollando la cute dei quadranti superiori dell'addome, riposizionando l'ombelico e suturando l'addome con una cicatrice sovrapubica che si estende alle due spine iliache bilateralmente.

    Rischi e complicanze della falloplastica Possono insorgere complicanze di varia gravità e natura emorragica, settica, allergica, embolica, ischemica, ecc. Interventi chirurgici da fare dopo la falloplastica Tali ulteriori obiettivi potranno essere conseguiti appieno solo affrontando ulteriori operazioni di cui si riporta la descrizione di seguito, insieme alle possibili complicanze.

    La metoidioplastica è un intervento chirurgico di cambio sesso che effettuano i soggetti transgender per poter sostituire l'organo genitale femminile con l'organo genitale maschile. L'intervento chirurgico della metoidioplastica consiste, quindi, nel "trasformare" il clitoride in un clitoride ipertrofico, in grado di avere le stesse funzioni vitali di un pene. La procedura viene completata con una scrotoplastica utilizzando le grandi labbra per contenere due protesi testicolari per formare i testicoli. Successivamente i legamenti del clitoride vengono divisi in modo da far avanzare il clitoride verso il basso. Il corpo del pene viene ricostruito utilizzando la restante pelle del clitoride e le piccole labbra, mentre lo scroto sarà ricostruito unendo in linea mediana le grandi labbra dove potranno essere inserite delle protesi in silicone testicoli di dimensioni medie da 18 a 21 cc di volume.

    La parte fissa viene realizzata utilizzando il tessuto periclitorideo privo di peli. In questa fase il clitoride viene mimetizzato accanto al canale uretrale in modo da renderlo poco visibile pur mantenendone la caratteristica sensibilità esogena. Questa complicanza richiede interventi secondari, talvolta impegnativi e ripetuti, per correggere sia le stenosi che le fistole.

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    Come per il posizionamento di protesi peniena sostituzione del pene maschile testicolare la ricostruzione dell'uretra avviene dopo circa 6 mesi dal precedente intervento di falloplastica. Sconsigliamo vivamente la ricostruzione della stessa viste le complicanze possibili.

    Esistono vari tipi di protesi peniene: idrauliche o semi-rigide ed in genere permettono rapporti sessuali soddisfacenti. Nei casi di impotenza maschile, le protesi vengono introdotte nei corpi cavernosi che sono strutture molto resistenti e robuste.

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    Nei casi del D. Come tutti gli interventi con utilizzo di protesi, anche in questo caso si possono verificare infezioni e creare ematomi.

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